Dolorosa sconfitta a Bolzano

Diciassettesima giornata di campionato con il Milano City che affronta la trasferta più lunga dell’anno andando a sfidare la Virtus Bolzano.

Padroni di casa avanti di una sola posizione rispetto ai granata in una partita che è un vero e proprio scontro diretto.

Mister Petrone che decide di schierare il classico 3-5-2 con Rainero tra i pali, difesa con Rondelli Misimovic Albanese, centrocampo Specchia Vecchione Scampini Sessa Latatrulo con coppia d’attacco Spinola Mbaye.

Primi dieci minuti di gioco avari di emozioni con i granata utenti alla fase difensiva studiando le mosse della Virtus Bolzano.

Lattarulo è bravo a spingere sulla fascia causando subito al 12’ l’ammonizione dell’attaccante Pasha per un brutto fallo di gioco.

Nessuna vera occasione fino a metà partita dove Timpone tenta una conclusione velleitaria che finisce sopra la traversa.

Al 21’ è Lattarulo a sporcare per primo i guanti del portiere cercando di convertire a rete di piatto un cross di Specchia con Weiss attento a parare.

Melina a centrocampo con nessuna delle due squadre che tenta seriamente l’affondo: alla mezz’ora bellissima punizione di Spinola fuori di pochissimo alla destra del portiere.

Partita interrotta da numerosi falli di gioco ma l’occasione più ghiotta del primo tempo è sulla testa di Rondelli, al minuto 40, che da calcio d’angolo si butta di testa ma incredibilmente manda la palla fuori.

Ma nel momento migliore della partita la beffa atroce: De Santis si invola sulla sinistra entrando in area e da posizione molto defilata calcia verso la porta un pallone lento ma che beffa Rainero in uscita. 1-0 e arbitro che fischia latine del primo tempo.

Secondo tempo senza cambi ma con il Milano City che è costretto ad una ripresa necessariamente diversa.

Le premesse sono buone con Specchia, ispirato in questo inizio, che serve un ottimo cross per Albanese in area che di testa manca la porta solo per una devozione di un difensore avversario.

Ripresa decisamente più vivace e condizionata subito dopo dieci minuti dall’espulsione per doppia ammonizione di Pasha.

Perone decide quindi di giocarsi la carta Mecca sostituendo Misimovic e passando al 4-3-3.

La pressione offensiva inizia a farsi sentire con i granata sempre nella metà camp avversaria.

Al 70’ Mbaye subisce un brutto colpo in uno scontro di gioco rimanendo a terra con i sanitari che devono fare il loro ingresso nel rettangolo di gioco. Cambio obbligato quindi per Petrone che mette in campo Messina.

Al 74’ esce anche Spinola, non al meglio fisicamente, per passare co Messina che si sposta al centro dell’attacco.

Il Milano City è totalmente in avanti e al 76’ Vecchione impegna Weiss con un bel tiro da fuori.

Gli animi cominciano a surriscaldarsi per i granata con Mecca e Latatrulo ammoniti al minuto 80’.

Secondo tempo completamente diverso e volitivo dei granata ma la palla non ha la minima intenzione di entrare in rete.

Ultimi concitati minuti di gioco, numerosi cross messi in mezzo ma manca sempre il guizzo vincente.

Negli ultimi due minuti succede di tutto con l’espulsione di Rondelii per una gomitata in area di rigore che lascia i granata in dieci e spegnendo le ultime speranze.

Sconfitta quindi per il Milano City e campionato che si fa sempre più duro.

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